...E per quanto sia faticoso abbandonare la strada già segnata ed apparentemente più sicura, scopre che è possibile trovare nuove vie, e che ci vogliono sia il sole sia la pioggia per fare un arcobaleno.
Saper sognare è un dono, ma il sogno può diventare una gabbia dorata se per realizzarlo si accettano così tanti compromessi da perdere di vista la felicità. Perché é giusto credere nelle favole. L'importante è saper accettare che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato.
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martedì 9 luglio 2013

perchè se ho un pregio, ammesso che io ne abbia uno, è l'originalità




E non mi vergogno ad ammetterlo, in questo periodo sono un po carente di ispirazioni narrative, così il post -bellissimo!- di Nonsensa casca, come si suol dire, a fagiolo su questo mio terreno arido di idee...
sono tutta amore, cani e traslochi, cosa vi devo dire. Faccio schifo.
L'idea è quella di questa carrellata di foto che parlano di me, raccontano di me, della mia vita e di ciò che più amo (e di chi più amo). Esco parzialmente dall'anonimato visivo, mostrando il mio faccione anti fotogenia all'ennesima potenza.
Ciao, sono Giulia e questo è il mio Phototest



1. Una foto di me un anno fa
come si può invecchiare, in dodici mesi...!!!!!

2. Una foto che ti rende felice
Le vacanze con la mamma, quelle si che mi rendono felice. Qui siamo ad Ischia e la mia mamma è venuta malissimo, i geni della non-fotogenia li ho senza dubbio presi da lei. Se sa che ho divulgato in rete una sua foto mi uccide.

3. Una foto dell'ultimo posto dove sei stata in vacanza
Se per vacanza si intende anche un week end, allora eccolo, lo scorso fine settimana con RR a "Collisioni" a Barolo, tra musica e libri.

4. Una tua foto (anche io come Nonsense interpreto come "scattata da me")
Ridge Ridge Ridge ed ancora Ridge. Rullino fotografico dell'iPhone saturo di Ridge. Potete biasimarmi con cotanta bellezza?

5. Una foto che ti fa ridere
non è una vera e propria foto, ma è nel rullino foto quindi per me lo è...e poi mi fa ridere di brutto ogni volta, quindi vale! ecco.

6. Foto di qualcuno che ami

Ridge e Rocco, ma solo perché non ho foto che "celino" il
Volto di RR, altrimenti metterei lui...non parliamone, poi, se avessi un pargolo.

7. Una tua foto da bambina
1982, circa...

8. Una foto dei tuoi migliori amici 
Barcellona 2013

9. Una foto di te con qualcuno che ami
Banalmente Mattia, il
mio primo amore, quando avevo 4 anni ed il grande amore che dura da 28 anni...

10. La foto di una delle ultime
Feste a cui sei andata 
Aggrappata al bicchiere come
non bevessi da anni, alla festa per la
vittoria del campionato della squadra di RR e mio fratello.

11. Una fotografia di qualcosa che ti piace fare 
Magnare, ti pareva... Ma la colazione fuori, la domenica, mi cambia la giornata.

12. Una foto in cui i tuoi capelli sono belli
Febbre a 39,5 e piega perfetta...

13. Una foto di una notte che hai amato
Addio al nubilato di Cristina, una notte e due giorni che ho amato

14. Una foto dove eri felice 
Sono schifosamente felice ultimamente. Questa è di due giorni fa...

lunedì 22 aprile 2013

Quando vuoi essere vicino a qualcuno che ami, forse, non ci sei già?

La verità è che quando ho iniziato a scrivere questo blog non lo sapevo, che sarebbe stato la mia cura.
Ma lo è stato, inconsapevolmente. O forse sono stata io, la medicina di me stessa.
Lo sono state quelle parole che avevo sempre tenuto per me e che un giorno mi sono uscite dalle dita come se fossero sempre state li pronte a farlo.
Scopri che il mondo dei blog può essere emozionante e sorprendente. Leggi di persone che ti chiedi perchè non hai avuto la fortuna di incontrarle, nella vita, di conoscerle, di frequentarle.
Mi da un senso di benessere, questo. La me grigia si illumina un po, quando penso a cosa è stato il blog per me in questi ultimi mesi.
La mia Amica Lontana, blogger anche lei, poetica e sognatrice, scrive da anni un blog che ho sempre seguito con quel miscuglio di trepidazione, amarezza, malinconia...
Quel suo blog forse è stato per lei un esorcismo alla vita che non amava più, un piccolo pezzo di quel puzzle che le ha dato il coraggio e la forza per lasciarsi tutto alle spalle per andare incontro ad una città nuova ed una vita nuova.
Quel blog che è stato spesso in silenzio, quel blog che per mesi ha taciuto, oggi è tornato a parlare e parla con parole tristi, perchè è questo, quello che deve fare un blog: essere lo specchio dell'anima.
Forse oggi l'anima della mia Amica Lontana piange un po.

Lei è stata per anni la protagonista di una di quelle favole alle quali ho assistito da lontano.
Un trasferimento impegnativo, una nuova vita che ti assorbe, ti fagocita, ti sconvolge.
L'incontro con un Rospo che diventa un Principe e tu nemmeno te ne accorgi....
E poi la favola finisce.
O meglio, si prende una pausa, qualunque cosa significhi.
Una pausa che inizia con il bisogno di spazio, con la ricerca di un piccolo appartamento che sia solo suo, con gli occhi che corrono veloci su un altro uomo, ma solo per un attimo, e poi tornano li, dove sono stati posati per anni.
Un anello un pò a forma di goccia, o forse era una lacrima? nell'anulare sinistro...
E piangere abbracciati dicendosi addio, no, non addio, arrivederci, e turbinare nell'inferno delle ferite del cuore, che lo sai che ne esci, prima o poi, ma quando ci sei dentro il male toglie  il respiro...
Ora la mia Amica Lontana cerca in se stessa colpe che non ha, perchè alle volte le cose vanno come devono andare e noi non ci possiamo opporre al destino.
E io ci sono passata, attraverso quella tormenta. Che devi fare i conti con le tue zone d'ombra e nessuno sa essere crudele con te come te stessa. Poi un giorno capisci che non ti puoi opporre, che devi lasciare che la corrente ti trascini sul fondo con lei, devi lasciarti strapazzare un pò, forse ti sentirai annegare, ma alla fine risalirai e dimenticherai, almeno un pò...
Perchè io lo so che le ferite del cuore si rimarginano, anche quando sembra che non smetteranno mai di sanguinare. Lasciano cicatrici che sono un monito per il futuro, stanno li a dimostrare che ce l'hai fatta, ancora...
E se è vero che nessun posto è lontano, che quando vuoi essere vicino a qualcuno che ami in realtà ci sei già...
La verità è che anche se io turbino in un mare di emozioni opposte alle sue, che vivo l'inizio di un amore, e lei -forse- la fine (di un amore o di un capitolo di esso), la verità è che non vorrei essere in nessun altro posto, oggi, se non con lei a dirle quello che mi disse lei tanti anni fa, ai Murazzi a Torino, quando piangendo le dissi "non mi passa più, amica": "passerà, vedrai..."



domenica 10 marzo 2013

Partenze- Arrivi- Partenze

E ancora arrivi, e partenze, e arrivi e partenze.
Che fanno male.
Ho mie grossi occhiali scuri, quelli nuovi, quelli tondi, che li terrei su anche per dormire. Ho messo quegli occhiali per nascondere che sto ancora piangendo.
Piango ad ogni sua partenza.
Ma aspetto che la macchina sia andata via, che la porta si sia richiusa alle mie spalle, che lei non mi veda, per farlo. So che anche lei fa così. Cerchiamo di trattenere le lacrime, di ingoiare il groppo che stringe la gola, di nascondere il magone.
È per questo che adesso posso piangere, perché la mia Amica Lontana è partita.
La vacanza è finita.
Lei si porta via quella me che sono solo quando sono con lei, con L'amica bionda che fa la mamma e con la piccola amica.
Loro, che sono le sorelle che ho scelto di avere nella vita, e che solo con loro galleggio in quella strana dimensione ultraterrena di felicità inebriante.
Poi la mia amica lontana riparte e una morsa mi stringe un po lo stomaco perché non so quando la riabbraccerò ancora, e so che quando sarà, sarà comunque tra troppo tempo.
Piango perché, come sempre, mi mancherà. Piango perché sono un'egoista di merda e vorrei che tornasse qui, ecco l'ho detto. Piango perché le voglio bene e voglio che sia felice e so che lei è felice la e da quella città, da quell'amore e da quella vita vorrei che avesse di più.
Vorrei che avesse tutto.

Ho ancora addosso le sensazioni di una notte intensa, come solo le notti passate insieme riescono ad essere. Il mal di testa di chi ha bevuto troppo, i ricordi confusi che si mescolano e si confondono.
I dubbi. I "avró fatto bene o avró fatto male?" mentre da regina delle seghe mentali giocherello con i capelli, come faccio sempre quando penso... E le mie amiche, che lo sanno, che mi sgridano, "comportati male" - dicono- "smettila di pensare" -dicono- .
Le mie amiche. Il brindisi alle "amiche del cuore", che forse non tutti possono capire, ma secondo me si può essere amichedelcuore, nel senso più profondo possibile, nel senso che io lo so bene che il mio cuore è annodato al vostro, con un bel nastro di seta rosa, ovviamente.

Fai buon viaggio amica lontana.
Aspettando il tuo ritorno, il nuovo arrivo, sono tanto magicamente felice quando triste.