...E per quanto sia faticoso abbandonare la strada già segnata ed apparentemente più sicura, scopre che è possibile trovare nuove vie, e che ci vogliono sia il sole sia la pioggia per fare un arcobaleno.
Saper sognare è un dono, ma il sogno può diventare una gabbia dorata se per realizzarlo si accettano così tanti compromessi da perdere di vista la felicità. Perché é giusto credere nelle favole. L'importante è saper accettare che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato.

lunedì 20 maggio 2013

Io, Lui e l'educatore cinofilo.

Sabato RR ha dato l'acconto per un armadio.
Perchè se è vero che la sua casa su due piani è bella bellissima, se è vero che il bagno ha il doppio lavandino ed una doccia che sembra un spa...
E' anche vero che RR è un vanesio che ha quasi più vestiti di me (Ho detto quasi, si badi bene...) e che negli anni, diciamo, si è un po preso i suoi spazi, in casa sua...invadendo tutte le stanze a disposizione.
Tutte, meno una.
Quella è mia.
Dice che non lo sapeva e che un po lo sapeva, che la lasciava li per me.
Sabato ha dato l'acconto per l'armadio che va li, in quella stanza.
Si illude, ovviamente, se crede che mi basti un armadio...
ma per ora va bene così.
Lo voleva in pronta consegna.
Ma i 30 giorni per la consegna a me sono sembrati un tempo ragionevole...
stiamo già correndo sufficientemente veloce.
Quindi, a rischio di sembrare stucchevolmente ripetitiva, mi tocca ripetermi: va tutto bene.
Sto cercando di imparare a chiamare casa SUA casa NOSTRA...ancora non mi viene, mi ci sento ancora un po ospite, ma certamente le cose cambieranno quando inizierò a portare li un po della mia roba...quando potrò mettere le mani in quei cassetti ed in quegli armadi e riordinarli alla perfezione come sono la maniaca ossessivo-compulsiva che sono può fare ( immaginatemi con una faccia tra il maniaco ed il perfido, mentre scrivo questo...).

Quindi va tutto bene, sono felice...RR russa tantissimo di notte, ma non mi da per niente fastidio. Sono felice.

I cani, felici, lo sono un pochino meno.
Dopo i primi approcci - ed i primi morsi- è emersa prepotentemente la necessità di rivolgerci ad un educatore cinofilo. Cesar Millan non era disponibile quindi ci siamo accontentati di Alessio, cicciotto paciarotto, ma rassicurante.
Li ha lasciati liberi di giocare (poco), dominarsi ( leggi: il mio che cerca di montare il suo), mordersi (leggi: il suo che si fracassa le palle di farsi sodomizzare e cerca di azzannarlo alla giugulare. Leggi ancora: per fortuna che il suo pesa 15 kg contro i 28 del mio, cuore di mamma...)
e dopo un attento studio ha emesso la sua sentenza: il problema, ovviamente, è il mio cane.
E' il mio perchè da sempre è un iperattivo.
Lui corresaltamordeabbaiapiangegiocasbava a ripetizione.
Che se cercasse di dominarlo per qualche minuto, giusto per stabilire le gerarchie, andrebbe tutto bene. E' che no, a lui non basta qualche minuto, lui lo monta ad oltranza, fino al reciproco sfinimento.
Capirete che pensare di farli vivere sotto lo stesso tetto allo stato attuale è improponibile.

E quindi ecco cosa propone Alessio:
- castrazione chimica del mio. Dura sei mesi, non è invasiva e lo aiuterebbe anche in questo suo bisogno ossessivo di dominanza...cioè, che lo so che solo la parola castrazione suona male, ma in questo caso sarebbe benefica per il mio cane, lo aiuterebbe ad abbattere lo stress. Valutiamola, insomma.
- esercizi di socializzazione per tutti e due ( 5 lezioni 150 euro... onesto?)
- rieducazione dei "vizietti" del suo: non si dorme sul letto, non si sale sul divano, non si prende cibo dal tavolo, si può stare soli in casa qualche ora....

Alla fine della prima lezione con Alessio, RR mi ha detto che, nella peggiore delle ipotesi, c'è sempre la possibilità di lasciare definitivamente il suo cane ai suoi genitori.
Io ho trovato bello che l'abbia pensato...
non perchè trovo bella l'idea di lasciare il cane ai suoi genitori, ma perchè amo il fatto che lui metta la nostra felicità davanti alla sua.
Ma detto tra noi io non voglio nemmeno prendere in considerazione questa opzione. Perchè io non vorrei dover rinunciare al mio cane e non posso pensare che lui debba rinunciare al suo.
Quando inizieremo il nostro percorso insieme, sotto lo stesso tetto, sarà tutti insieme:
lui, io, i cani...e l'educatore cinofilo, al quale ho già riservato una stanza con bagno....

8 commenti:

  1. Ma la stanza dell'educatore non sarà la stanza del nuovo armadio, vero??

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    1. Heheh...no no, quella stanza è solo mia, mia e dei miei vestiti ;-)

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  2. Mi sa che i vostri cani non sono compatibili come voi due :D
    Una stanza per un armadio? Ok, sono onesta. Ti sto invidiando :D

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    1. eh si, la stanza/armadio è invidiabile, lo so...infatti gongolo non poco. Il non amore tra cani un pochino meno, ma su questo stiamo lavorando :-)

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  3. L'educatore cinofilo ok, basta che non sia Cesar Millan.
    E' un piacere leggerti così Giuliè!

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    1. Alessio ci piace più di Cesar, sporco di fango e bave di cani, genuino, ruspante...ci piace perché piace ai nostri cani...speriamo che ci aiuti che qui la casa con il doppio lavandino e la stanza per l'armadio ce la radono al suolo ;-)...
      Per te Emme sempre un bacio speciale!

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Si, lo voglio sapere cosa pensi. Si, anche se pensi male, anche se pensi niente. Lo voglio sapere...